Amore, sogni e lavatrice...

Ricordi quando vent'anni fa stavamo assieme fino all'imbrunire, abbracciati stretti stretti nel muretto del bastione, nelle panchine dei giardinetti, sul motorino in viale buon cammino o nell'auto davanti al mare, ci giuravamo amore eterno e, tra un bacio e una carezza, giungeva l'ora di rientrare a casa? 
Quando mi lasciavi sull'uscio di casa con l'augurio di una buona notte e mi davi l'ultimo bacio?
Quando te ne chiedevo ancora uno e poi vai via...
Mi dicevi lo so amore, vorrei stare qui con te passare tutte le notti assieme a te e trovarti al mio fianco nel letto al mio risveglio, ricordi?
Io rientravo a casa, salutavo mamma che mi aspettava in cucina, andavo dritta nel mio lettino freddo e li mi giravo e mi rigiravo, pensando a te: chissà dove sarai...
Per prender sonno non contavo le pecorelle,no.. iniziavo a sognare per conto mio. Sognavo di noi a cena in una casetta tutta nostra, nel nostro piccolo salotto, io e te accoccolati sul divano, Ginko ai nostri piedi, la musica in sottofondo...
Poi tu che mi dici: tesoro andiamo a letto..
Abbraccio il mio cuscino, ma nel sogno sei tu tra le mie braccia...
Poi ci svegliamo, il sole che invade la nostra stanza, Ginko che salta sul nostro lettone e ci dà il buongiorno...
Sai? Questo sognavo amore mio...

Ora invece? Tu sei già nel lettone, ti sento russare, una bella sinfonia assieme ai ragazzi nella stanza di fianco alla nostra...
Ti sento mentre aspetto e scrivo, aspetto che la lavatrice mi dia il via per aprire quel maledetto cestello...
Non sogno più il dolce risveglio affianco a te, so come andrà.... Mi chiamerai cicci, ma poi non sarai troppo dolce...mi cazzierai perché ogni mattina spengo la sveglia ma resto a dormire... Lo fai per amore lo so, ma ogni tanto la mattina vorrei svegliarmi tutta sola nel mio vecchio lettino
Beh ecco dolci donzelle sognatrici...godetevi i vent'anni e i fidanzati, godetevi mamma che vi aspetta, godetevi gli apericena, godetevi i tramonti e i baci ai giardinetti, ma poi ognuno a casa propria, almeno fino ai 30 anni. Perché per le lavatrici, le camicie da stirare e le calze che spariscono e le domande: cosa c'è per cena e soprattutto i concerti "russi" c'è sempre tempo.

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